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Vendesi brevetto europeo assegnato il 10.11.2010 con il Nr. 1'791'511

 

 

Trattamenti medico

L’obiettivo di qualsiasi trattamento medico è quello di conseguire i massimi benefici con il minimo dei rischi. Pertanto, una corretta strategia terapeutica significa soppesare questi rischi e benefici e iniziare con il trattamento meno rischioso. Le terapie a basso rischio includono il trattamento dei sintomi oltre a modificare alcuni comportamenti igienici del sonno. 

Terapia farmacologica

In Italia come anche negli USA non è stato ancora approvato nessun farmaco specifico per il trattamento della RLS, ma vi sono diversi medicinali approvati per altri disturbi che sono oggetto di studi clinici per la RLS. Questi farmaci si dividono in quattro classi principali: agenti dopaminergici, sedativi, antidolorifici e anticonvulsivanti. Ogni farmaco o classe di farmaci ha sia benefici, che rischi ed effetti collaterali. La scelta dipende dal periodo in cui i sintomi si manifestano e dalla loro gravità.

Agenti dopaminergici

Il trattamento principale e di prima scelta linea dell'RLS consiste negli agenti dopaminergici, e principalmente gli agonisti dopaminergici come Mirapexin (pramipexolo), Nopar (pergolide), Requip (ropinirolo), e Cabaser (cabergolina) ma anche farmaci come il Sinemet (carbidopa/levodopa) e il Madopar (benserazide/levodopa), che provocano l'aumento della dopamina nell'organismo. Benché gli agenti dopaminergici siano usati per trattare il morbo di Parkinson, la RLS non ha niente a che fare con questa malattia. Tutti questi farmaci devono essere assunti inizialmente a bassi dosaggi, che vanno aumentati molto lentamente per ridurre i possibili effetti collaterali. Fra gli agenti dopaminergici, la levodopa (Sinemet, Madopar) è stato il farmaco utilizzato più a lungo ma di recente ha dimostrato di causare un serio problema nella maggior parte dei pazienti che lo assumono per il trattamento dell'RLS, ossia l'accentuazione dei sintomi della malattia: augmentation.

Sedativi

I sedativi-ipnotici sono i farmaci più efficaci per migliorare i disturbi del sonno associati alla RLS. Sono somministrati al momento di andare a dormire, spesso in associazione a un agente dopaminergico, o per individui che manifestano sintomi principalmente durante la notte. Il farmaco prescritto più di frequente e più efficace è il clonazepam (Rivotril).

Antidolorifici

Gli antidolorifici sono prescritti in misura maggiore per pazienti con sintomi gravi e persistenti. Alcuni esempi di farmaci in questa categoria includono la codeina e il tramadolo (Contramal).

Anticonvulsivanti

Questi farmaci sono particolarmente efficaci per alcuni fra i pazienti con forti sintomi diurni, specialmente coloro affetti da una forma dolorosa di RLS o associata a neuropatia. Gabapentin (Neurontin) è l'anticonvulsivante che ha dimostrato i risultati migliori nel trattamento dei sintomi della sindrome delle gambe senza riposo. Altri farmaci utilizzati sono la carbamazepina (Tegretol) e l'acido valproico (Depakin).

 

La sindrome delle gambe senza riposo (RLS) può essere alleviata con il Personal Massager

Il Personal Massager aiuta ad alleviare i sintomi.

L'irrefrenabile bisogno di fare movimento di notte quando si è sdraiati e stanchi, senza la forza di alzarsi, può essere alleviato con il Personal Massager, che simula il movimento di chi cammina, fa jogging o corre. Dopo 15 minuti i sintomi scompaiono.

(RLS Restless Legs Syndrome)

La sindrome delle gambe senza riposo (RLS), altrimenti conosciuta come sindrome di Ekbom,  colpisce una percentuale di popolazione, soprattutto femminile, che varia tra il 5 e il 10 per cento. La possibilità nelle donne di esserne colpite aumenta durante la gravidanza e in caso di anemia.

E’ un disturbo nervoso che spesso pregiudica seriamente, nelle forme più gravi, la vita di chi ne soffre. Compare generalmente fra i 40 e i 50 anni, ma in alcuni casi anche molto prima.

Le cause sono ancora sconosciute. In alcuni casi si sa che la mancanza di ferro o di vitamine può aggravare i sintomi. Una forma di RLS è ereditaria.

Come si manifesta?

Con l’irrefrenabile bisogno di muovere le gambe, impulso che si associa a formicolio, prurito e crampi. In pochissimi soggetti la sindrome procura dolore. In alcuni casi i sintomi si estendono anche alle braccia, quasi mai ad altre parti del corpo. I sintomi possono peggiorare quando chi ne soffre è a riposo. I sintomi si alleviano temporaneamente, muovendo le estremità colpite. La sensazione di sollievo perdura per tutta la durata dell’attività motoria.

Quali sono le conseguenze?

Chi ne è affetto ha difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno di notte. La mancanza di riposo influisce sul rendimento del giorno dopo. Stanchezza, mancanza di concentrazione e sbalzi d’umore sono le conseguenze immediate, che si ripercuotono sul lavoro e nei rapporti sociali. Dopo ansia, depressione e altri fattori psicofisiologici, la sindrome delle gambe senza riposo è il fattore principale scatenante dell'insonnia, dovuta proprio al bisogno incontrollato di muovere le gambe.

Come si cura?

Non c’è un medicinale per trattare il disturbo, esistono però farmaci per curare i sintomi correlati, tra questi sedativi e antidolorifici. Gli esperti giudicano le sostanze dopaminergiche farmaci di prima scelta per la cura della maggior parte dei pazienti con RLS.  I pazienti devono venir informati con precisione sugli effetti collaterali dei farmaci. La nausea o addirittura il vomito possono essere trattati con un ulteriore medicamento, nel caso non bastasse l’ assunzione delle pastiglie durante i pasti. Questi effetti collaterali subentrano più raramente se la dose viene incrementata lentamente. La posologia è diversa da quella prescritta nella Malattia di Parkinson e spesso una dose serale è sufficiente.Ogni farmaco pur alleviando il disturbo, presenta sempre effetti collaterali e rischi. Praticare moderata e regolare attività fisica può essere utile per riuscire a tenere sotto controllo la patologia.

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Ultima modifica: 26.01.2013

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Note
RLSSindrome delle gambe senza riposo
La RLS è un disturbo neurologico caratterizzato da uno stimolo incontrollabile a muovere le gambe, accompagnato di solito da sensazioni sgradevoli e talvolta dolorose alle gambe. La RLS colpisce fino al 10% della popolazione adulta3 e circa un terzo di coloro che ne soffrono accusa sintomi più di due volte alla settimana, il che provoca disagio moderato-grave9. L'agitazione motoria peggiora di sera e di notte, provocando difficoltà ad addormentarsi e a proseguire il sonno. Il sonno disturbato può comportare un'eccessiva sonnolenza diurna e compromettere il rendimento sul lavoro. La RLS ha inoltre un impatto notevole sulle attività sociali che richiedono immobilità4,10.


 
IRLSInternational RLS Rating Scale (Scala internazionale di valutazione della RLS)

 
CGIScala Clinical Global Impression (Impressione clinica globale)
La scala CGI è uno strumento apprezzato a livello clinico che comprende quattro sotto-scale. La CGI-Improvement (CGI-Miglioramento) è usata tradizionalmente come endpoint nelle sperimentazioni cliniche per le analisi sui responder, mentre le altre sotto-scale sono meno utilizzate. La valutazione globale della gravità complessiva della malattia, dell'effetto terapeutico globale e dell'interferenza degli effetti collaterali con il funzionamento forniscono informazioni aggiuntive sull'efficacia complessiva di un trattamento farmacologico


 
SF-36Valutazione della qualità della vita in base alle voci dello Short-Form 36

Bibliografia

1. Oertel W, Stiany-Kolster K. Effective treatment of Restless Legs Syndrome (RLS) with pramipexole: Results of a 6 week, multi-centre, double blind and placebo controlled study. Presentato il 19 Settembre 2005, 9° Congresso dell'EFNS, Atene, Grecia; Abstract # P2205

2. Leissner L et al. Pramipexole improves Quality of Life (QoL) in patients with Restless Legs Syndrome (RLS). Presentato il 19 Settembre 2005, 9° Congresso dell'EFNS, Atene, Grecia; Abstract # P2207

3. Phillips B et al Epidemiology of restless legs symptoms in adults. Arch Intern Med 2000; 160(14): 2137-2141

4. Earley CJ Clinical practice. Restless legs syndrome. New Engl J Med 2003: 348(21) ; 2103-2109

5. L Abetz et al. Evaluating the quality of life of patients with restless legs syndrome. Clinical Therapeutics 2004 26: 925-935.

6. Partinen et al. Beneficial effect of PPX in RLS patients after 6 months treatment-Results from a prospective open label study; presentato il 22 Giugno 2005, 1:30 - 2:15pm 19a Assemblea Annuale dell'APSS, Denver, Colorado; Abstract, ID # 132978

7. Oertel W, Stiasny-Kolster K. Early and persistent effect of pramipexole in RLS patients already with the starting dose. Movement Disorders 2005, 20 (Suppl 10): S58

8. Stiasny-Kolster K Oertel WH Low-dose pramipexole in the management of restless legs syndrome. An open-label trial. Neuropsychobiol 2004; 50(1): 65-70.

9. Hening W et al Impact, diagnosis and treatment of restless legs syndrome in a primary care population: the REST (RLS epidemiology, symptoms and treatment) primary care study. Sleep Med 2004; 5(3): 237-246

10. Allen RP Earley CJ Restless legs syndrome: a review of clinical and pathophysiologic features. J Clin Neurophysiol 2001; 18(2): 128-147

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